Ma esistono 3 aspetti di mancanza di pace da riconoscere:
sabato 7 settembre 2013
Don Enrico Chiavacci, testimone di pace
Ma esistono 3 aspetti di mancanza di pace da riconoscere:
giovedì 14 marzo 2013
Il dono di papa Francesco
E ancora quelle semplici parole d'esordio: "fratelli e sorelle, buonasera!".
venerdì 25 gennaio 2013
Una diversa strategia?
martedì 4 settembre 2012
Il consiglio di Martini: Bibbia di Gerusalemme
Parlando ai suoi preti a Triuggio il 2 febbrario 1995 il card. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, suggeriva uno riferimento per la lectio divina: «A mio giudizio, la Bibbia di Gerusalemme, senza bisogno di ricorrere ad altri strumenti, può fornirci molte notizie: le citazioni a margine sono così pertinenti e le note sono così dense da farci evitare di disperderci nella lettura di commentari o di libri predicabili».
(C:M: Martini, Ripartire da Dio. Lettere, discorsi, interventi 1995, EDB, Bologna 1996, p. 70).
giovedì 30 agosto 2012
L’appello del patriarca ortodosso Bartolomeo I per salvare il creato
E’ quanto scrive il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, da molti definito il “patriarca verde” per il suo coraggioso impegno per la salvaguardia della creazione nel tradizionale Messaggio d’inizio dell’anno della chiesa ortodossa (1 settembre) che coincide con la nostra 7° Giornata del Creato (nella diocesi di Bolzano-Bressanone si celebra dal 1994).
Era stato il suo predecessore Demetrio a proporre ancora nell’Assemblea ecumenica di Basilea (1989) di dedicare una giornata alla riflessione e preghiera sulle nostre responsabilità nei confronti del creato, poi la scelta della data fu proprio di Bartolomeo I perché “occuparsi dell’ambiente è un dovere e una responsabilità comune di fronte a Dio e alla storia”.
mercoledì 18 aprile 2012
Fondazione Corrado Alvaro: è morto il primo presidente p. De Fiores
E' morto presso l'Ospedale Sant'Anna di Catanzaro Padre Stefano De Fiores, promotore e primo presidente della Fondazione Corrado Alvaro.Padre Stefano De Fiores nasce a San Luca (RC), il 2 ottobre del 1933, è ordinato sacerdote nella Basilica di Loreto, il 21 febbraio del 1959, e celebra nel suo paese natio, San Luca, la sua prima Santa Messa. Consegue la Licenza in teologia presso la Pontificia Università Lateranense, mentre nel 1973 si Laurea in Teologia Spirituale, "summa cum laude", presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma - Facoltà di Teologia, Istituto di Spiritualità - con una tesi dall'eloquente titolo: "Itinerario spirituale di S. Luigi Maria di Monfort (1673-1716) nel periodo fino al sacerdozio (5 giugno 1700)". Lo stesso studio accademico è pubblicato, l'anno successivo, dalla famosa University of Dayton. Conseguita la Laurea, pubblica il primo di una lunga serie di libri, intitolato: Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa, in seguito al quale è chiamato a insegnare Mariologia alla Pontifica Facoltà Teologica "Marianum", presso Roma. Diventa, ben presto, un mariologo di fama mondiale, al punto che è incaricato di elaborare documenti fruiti dal Santo Padre, Giovanni Paolo II, come pure a offrire la sua intensa collaborazione presso la Segreteria di Stato del Vaticano.
Padre Stefano De Fiores è stato tra i promotori e il primo presidente della Fondazione Corrado Alvaro, attualmente era componente del Comitato Scientifico.
Mariologo di fama mondiale, organizzatore di convegni di mariologia, ha pubblicato oltre trenta libri dedicati alla Madonna, Suo il primo libro della collana scientifica della Fondazione C. Alvaro, diretta dal presidente prof. Aldo M. Morace, "Itinerario Culturale di Corrado Alvaro".
giovedì 29 marzo 2012
"Pretesi partigiani" contro Giancarlo Caselli

«Vivo un momento un po' particolare di difficoltà, di contestazioni, qualche volta persino squadristiche che mi fanno vivere un momento anormale». Il Procuratore della Repubblica di Torino Giancarlo Caselli, sempre in prima fila nella lotta alle mafie, da settimane prova a presentare il suo ultimo libro “Le due guerre” o a partecipare a dibattiti, ma si trova davanti gli antagonisti e i centri sociali. Il magistrato ha di recente coordinato le indagini che hanno portato all'arresto di diversi militanti “No Tav” per gli scontri con le forze dell'ordine in Valsusa. Oltre alle contestazioni che si ripetono da gennaio, ora si è passati anche alle minacce.
«Se non mi sentissi minacciando leggendo certe scritte sui muri, che spero non si ripetano, sarei leggermente superficiale – ha detto Caselli –. Se uno non prende nettamente le distanze dalla violenza può avere tutte le ragioni di questo mondo ma non ne avrà nemmeno una, non respingendo la violenza si mette dalla parte del torto e questo certe volte è accaduto e non dovrebbe accadere».
Si possono avere dubbi sull’opera ferroviaria che attraversa la Val Susa, si deve chiedere un supplemento di dialogo fra le popolazioni locali e le istituzioni in merito, non si deve identificare la protesta di popolo con le frange dei violenti. Ma non si può tollerare che gruppetti di “pretesi partigiani” impediscano a un giudice come il procuratore Lorenzo Caselli, di specchiata sensibilità democratica, di parlare. Tacere davanti a loro vorrebbe dire uccidere le ragioni dei valligiani.
(p. Lorenzo Prezzi, direttore di Settimana)
martedì 20 marzo 2012
don Beppino Diana
Nato: a Casal di Principe (CE) il 4 luglio 1958.Ordinato: 14 marzo 1982.
Incarico: dal 19 settembre 1989 era parroco della parrocchia di San Nicola di Bari in Casal di Principe.
Morto: il 19 marzo 1994.
A 18 anni anni dalla scomparsa di don Beppino Diana (19 marzo 1994). Un apripista e un modello. Don Peppe Diana e' questo, per i preti che vivono nei territori ancora sotto il ricatto delle mafie. Diciotto anni fa, il 19 marzo 1994, Giuseppe Diana veniva ucciso da due killer mentre si preparava per celebrare la messa all'interno della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, in provincia di Caserta.
Giuseppe Diana nasce a Casal di Principe, nei pressi di Aversa, da una famiglia di proprietari terrieri. Nel 1968 entra in seminario ad Aversa, vi frequenta la scuola media e il liceo classico. Successivamente intraprende gli studi teologici nel seminario di Posillipo, sede della Pontificia facoltà teologica dell'Italia Meridionale. Qui si licenzia in Teologia biblica e poi si laurea in Filosofia alla Federico II.
Nel 1978 entra nell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) dove fa il caporeparto. Nel marzo 1982 è ordinato sacerdote. Diventa Assistente ecclesiastico del Gruppo Scout di Aversa e successivamente anche Assistente del settore Foulards Bianchi.
Dal 19 settembre 1989 era parroco della parrocchia di San Nicola di Bari in Casal di Principe, suo paese nativo. Successivamente diventa anche segretario del vescovo della diocesi di Aversa, monsignor Giovanni Gazza.
Insegnava anche materie letterarie presso il liceo legalmente riconosciuto del seminario Francesco Caracciolo, nonché religione cattolica presso l'istituto tecnico industriale statale Alessandro Volta e l'Istituto Professionale Alberghiero di Aversa.
Chi è don Peppe?". "Sono io"
Don Peppino Diana era un prete di quelli rari. Coraggioso e ostinato, non ha mai abbassato la testa di fronte a nulla. Peppe con il cuore scout e il vangelo in mano, nel 1991 si fa promotore di un attacco diretto contro i clan di Casal di Principe, la sua terra, sottoscrivendo un documento che resterà una traccia indelebile nella lotta contro il crimine organizzato.
"Per amore del mio popolo" è il titolo di questo documento. Un manifesto contro la malavita che impazza fra le strade dell'Agro Aversano. È un parroco di frontiera don Peppe, uno che nella terra di Francesco "Sandokan" Schiavone haconbattuto una guerra impari contro la Camorra. Il giorno del suo onomastico, il 19 marzo 1994, alle 7.30 del mattino un killer entra nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe e lo uccide. A soli 36 anni. Un fumetto racconta la storia e l'eredità di don Diana nella terra di Gomorra, tracciando il confine tra ciò che resta di un uomo come tanti - che mai avrebbe voluto essere un eroe - e il simbolo della lotta alle mafie che oggi rappresenta la sua vita.



